Il programma di Wing Chun "completo", prevede tre forme a mani nude, una con l'ausilio dell'uomo di legno e due con le armi (trattasi del bastone lungo e dei coltelli a farfalla); grande importanza viene data alle applicazioni pratiche di tutti i movimenti delle forme. A differenza di qualsiasi altra Arte Marziale, nel Wing Chun ci sono una miriade d' esercizi pratici che permettono dopo poco tempo di rendere le tecniche spontanee le quali possono poi anche essere concatenate tra loro senza soluzione di continuità. Altro aspetto fondamentale di questo stile, è che si presta molto bene a qualsiasi fisico perché non richiede né capacità atletiche né imponenza fisica; anche a persone provenienti da altri stili seppure nei loro programmi didattici non abbiano nulla in comune con il Wing Chun.
Il Chi Sao (mani appicciccose) non per ultimo è considerato, anzi si può affermare che rappresenta, il nucleo di tutto lo stile ed è proprio questo che gli ha permesso di essere uno degli stili di Kung Fu più praticati al mondo oltre che di eccellere nel combattimento a cortissima distanza. Dopo circa un anno, ci si può allenare in esercizi con gl'occhi bendati, per sviluppare la sensibilità tattile.

Il programma di Tang Lang di questa scuola è molto vasto, è composto da 35 forme a mani nude, di cui tre a coppia, 17 forme con le armi, di cui 4 a coppia; non per ultimo c'e l'allenamento con l'uomo di legno ed il Lhoran Chi Kung senza del quale un'Arte Marziale sarebbe semplice sport da combattimento.
Nel Tang Lang, come in molti stili di Kung Fu del nord della Cina, grande importanza è data alla mobilità, attraverso moltissimi tipi di spostamento si studiano tutti i tipi di lunghezza del combattimento, con calci volanti e piroettati. Occorre grande agilità per padroneggiare questo stile, dove spesso in pochi secondi bisogna "esprimere" un'intera forma.
Le braccia e le gambe sono temprate nel tempo tramite forme ed esercizi a coppia chiamati -sette stelle-.
Tante sono le strategie di combattimento, due in particolare rendono bene l'idea, una è quella di rimanere fermi aspettando l'azione dell'avversario per poi chiudere la distanza a proprio vantaggio, l'altra per opposto, confonde l'avversario servendosi di complessi spostamenti per poi chiudere nel momento più propizio.

Il programma di Hung Gar di questa scuola, è composto da 12 forme a mani nude di cui 2 a coppia, 17 forme con le armi di cui 4 a coppia ed è compreso anche l'allenamento all'uomo di legno ed il Chi Kung.
L'Hung Gar non a caso è stato definito uno stile di eroi, esso affonda le sue radici nella tradizione popolare cinese più pura, proprio come le sue posizioni basse all'inverosimile.
In Cina dicono a proposito di questo stile, che è fatto per uomini duri e per coloro che lo vogliono diventare (vale anche per le donne, anzi ne apprezzano l'estetica ed il fatto che tonifica il corpo).
E' considerato più di tutti gli stili, il diretto successore dello Shaolin. A differenza di altri in esso si pratica il Chi Kung contemporaneamente alle tecniche da combattimento, il tutto è contenuto nelle forme le quali si distinguono per ricchezza di contenuti visto che sono tra le più lunge e dure.
Tipici dello stile sono i suoni emessi durante la respirazione, che variano in base alle situazioni e movimenti, si dice che danno grande beneficio agl'organi interni. Anche se sono tante le tecniche di calci (alcuni acrobatici), come in tutti gli stili del sud della Cina, molta enfasi è posta nel lavoro di braccia che diventano granitiche a furia di allenare le forme a coppia.

L'Hung Gar così come il Wing Chun ed il Tang Lang hanno tracciato per certi versi la storia della Cina, fatta di insurrezioni popolari contro le varie dinastie, di lotte contro gl'eserciti invasori e di scorte alle carovane che erano assaltate da briganti senza scrupoli disposti a tutto. Il banco di prova di questi stili, non è stato un semplice ring con arbitro e regolamento o sfide senza regole dove probabilmente le scommesse decreteranno il vincitore, per questo ed altri motivi meritano tutto il rispetto ed il clamore che hanno.

Il Kung Fu nei secoli si è trasmesso da una generazione all'altra, senza attestati, diplomi, coppe, medaglie, riconoscimenti e quant'altro noi occidentali riteniamo importanti; tanto è vero che nell'ambito dello stesso stile spesso troviamo enormi differenze riguardo i programmi e la loro esecuzione, un po' perché alcuni Maestri insegnavano secondo le capacità dell'allievo (come è avvenuto per il Wing Chun) ed un po' perché ad ogni successione di generazione, si è ampliato il programma (come è successo per il Tang Lang e l'Hung Gar).
Poiché l'intento del Sifù è quello di trasmettere le sue conoscenze nel modo più sano e comprensibile possibile, libere da tutte le disavventure che negl'anni ha dovuto affrontare in Italia e all'estero, per questi motivi vi sarà spiegato quanto segue.
Da quanto predetto, è chiaro che non si può parlare di autenticità di programma, è vero altresì che i Maestri non sempre insegnano tutto, soprattutto da quando il Kung Fu è diventato un modo per spillare quattrini dietro la scusa di rivelare in seguito le"tecniche segrete". Continue correzzioni dei programmi che precedentemente loro stessi hanno insegnato in quel modo, non ultimo quando volutamente insegnano posizioni ed esecuzioni totalmente irreali. Questo avviene perché i Maestri orientali hanno ben capito che molti di noi sono disposti a tutto pur di farsi scattare una foto in modo da poter dimostrare ai principianti che tutto il loro sapere c' è stato trasmesso (un' ottima referenza!). Così come quelli che andando per quindici giorni a Hong Kong credono di portarsi a casa innumerevoli conoscenze segrete! Il problema in tutto questo tipo di scambio è che alcuni di noi imparano a costruirsi delle referenze per poter "guadagnare" denaro dai principianti.
Non si tratta di sparlare a "raffica", ma chi ha avuto certe esperienze sa di cosa si stà parlando;è vero, ci sono Maestri onesti ma rappresentano una sparuta minoranza.
Oggi, si stà assistendo ad un'impoverimento di queste "nobili Arti", il " Dio denaro" regna sovrano su tutto, spesso si vedono in tv i cosiddetti monaci "trattasi di atleti travestiti da monaci", esibirsi in spettacoli da circo equestre che poco hanno a che fare con l'Arte da combattimento; quando invece bisognerebbe sforzarsi di diffondere l'Arte nella maniera più serena e fattibile possibile.
Luciano, non vive dai proventi del Kung Fu, anzi ha sempre investito molto in tutti i sensi ed i suoi allievi ne sono stati avvantaggiati forse perché egli ha sempre "filtrato" tutti i problemi federazionali e didattici.
Questa scuola oggi rappresenta una realtà rara per l'Italia meridionale, in quanto si studiano interamente tre stili di Kung Fu (in molte località è già tanto trovarne uno), la possibilità di diventare istruttori è offerta a chiunque possa dimostrare di esserne all'altezza perché il vero intento è quello di una capillare diffusione come è accaduto per il Karatè, Kick Boxing etc.
Coma predetto, i programmi cartacei, le videocassette didattiche, insieme a tanto entusiasmo possono essere un'ottima base di partenza, per chi non è interessato ai corsi istruttori e ha voglia di praticare in un ambiente sano ed amichevole noi siamo qui.